Book party a Viareggio: presentazione del libro di Filippo Gattai Tacchi

Book party a Viareggio: presentazione del libro di Filippo Gattai Tacchi

L’Impero britannico in 100 date presentato a Viareggio

Domenica 1° luglio sala gremita all’Hotel Residence Esplanade per l’incontro con il giovane storico Filippo Gattai Tacchi, specializzando alla Scuola Normale Superiore, e Alberto Mario Banti, ordinario di Storia contemporanea all’Università di Pisa. Tutte le cento date del libro sono affrontate in modo insolito e brillante, e aprono nuovi orizzonti profondi e interessanti sulla storia della Gran Bretagna. Questo il giudizio di Banti, che cita poi una data come esempio: il 1716, quando al numero 216 dello Strand un mercante del Gloucestershire di nome Thomas Twining una piccola sala da tè. Un evento minore, in sé e per sé, al quale si associa tutt’un insieme di comportamenti e di trasformazioni: la pratica socievole del bere il tè, la nascita di un’opinione pubblica, l’espansione britannica nel mondo.
Gattai Tacchi racconta poi la tragica spedizione di Scott al Polo Sud, quando durante il viaggio di ritorno gli inglesi si arresero uno dopo l’altro ai ghiacci infiniti, con Scott che scrisse l’ultima annotazione sul diario il 29 marzo 1912. L’epopea di Scott al Polo Sud non solo mise in secondo piano il successo del norvegese Amundsen, ma rappresentò la tragica conclusione della lunga tradizione britannica delle spedizioni esplorative. Fra le cento date citate, Gattai Tacchi ne indica due come fondamentali dal punto di vista storiografico: il 1588, vero spartiacque nella storia dell’Inghilterra, che da allora in poi vide nella marina il suo punto di forza e nell’anglicanesimo una legittima presa di posizione contro il cattolicesimo continentale, e il 1815, data dopo la quale la Gran Bretagna si riservò per larghi tratti un ruolo super partes, quando non marginale, nelle faccende dell’Europa continentale. A chi gli chiede come nasce la sua passione per l’Inghilterra, risponde che ama la loro capacità di innovazione, i valori liberali della società inglese e, al contempo, l’attaccamento alle tradizioni. Per questo la Gran Bretagna è un paese che affascina e Gattai Tacchi si auspica che essa continui ad avere un ruolo importante in Europa e nel mondo.

 

L’importanza dello studio del latino e dei licei classici nel nuovo libro di Ettore Cinnella

L’importanza dello studio del latino e dei licei classici nel nuovo libro di Ettore Cinnella

In libreria il nuovo saggio di Ettore Cinnella Lo zar e il latino

Lo zar e il latino. Gli studi classici in Russia tra Otto e Novecento 
Ettore Cinnella

Al centro del libro la fioritura degli studi classici in Russia a fine Ottocento e il vivace dibattito sul posto del liceo classico nell’istruzione secondaria

Il libro descrive la fioritura degli studi classici in Russia negli ultimi decenni dell’Ottocento, quando la conoscenza delle lingue straniere e i frequenti viaggi all’estero permisero agli studiosi russi in un primo momento di assimilare la scienza occidentale e, poi, di arricchirla con il loro contributo originale e creativo.

Di pari passo anche in Russia, come nel resto d’Europa, si svolse un vivace dibattito sull’opportunità dell’apprendimento delle lingue antiche e sul posto del liceo classico nell’istruzione secondaria. Fu in tale contesto che si formò uno dei massimi antichisti di tutti i tempi, il russo cosmopolita Michail Ivanovič Rostovcev, nella cui opera si fusero la rigogliosa cultura russa e la più progredita scienza europea.

«La mia indagine – scrive Cinnella – mira a far conoscere l’alto livello scientifico raggiunto dagli studiosi russi del mondo greco-romano. Non avendo familiarità con il russo, gli antichisti occidentali non hanno potuto accedere a quel patrimonio culturale, che non è inferiore ai risultati raggiunti dalle discipline classiche in Germania, in Italia, in Francia e in Inghilterra durante il medesimo arco temporale. Il mio libro si rivolge a quanti vogliono conoscere un’importante pagina di storia degli studi classici in Europa all’epoca del loro maggior splendore» .

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Ettore Cinnella

Ettore Cinnella, studioso affermato di storia russa, ha insegnato per molti anni Storia contemporanea e Storia dell’Europa orientale all’Università di Pisa. Ha scritto numerosi saggi di storia russa e di storia moderna e contemporanea, tradotti in diverse lingue. Con la nostra casa editrice ha pubblicato 1905. La vera rivoluzione russa1917. La Russia verso l’abissoL’altro MarxUcraina. Il genocidio dimenticato 1932-1933 (finalista Premio Friuli Storia 2016), Carmine Crocco. Un brigante nella grande storiaLa rivoluzione russa in 100 date e Lo zar e il latino

Once were the Romans: tutti pazzi per gli antichi romani

Once were the Romans: tutti pazzi per gli antichi romani

Appuntamento con la storia alla Libreria Pellegrini di Pisa

Presentato il libro L’Impero romano in 100 date di Fabio Guidetti

Con l’autore è intervenuta Domitilla Campanile (Università di Pisa)

Tutti pazzi per gli antichi romani! Ieri alla libreria Pellegrini l’archeologo e storico Fabio Guidetti ha incantato il pubblico presentando il suo libro L’Impero romano in 100 date.

Allievo della Scuola Normale Superiore di Pisa, Guidetti si occupa di storia e cultura dell’Impero romano dal punto di vista artistico, letterario, scientifico, politico e religioso, oltre che della trasmissione e ricezione dell’antico nel medioevo e nell’età moderna.

Ma è possible riassumere in cento date e duecento pagine più di sei secoli di storia? “È possible solo se si conoscono bene le vicende e si ha una visione d’insieme per selezionare i momenti più significativi”, ha risposto Domitilla Campanile che, insieme a Guidetti, è stata protagonista della serata dedicata alla storia.

Prossimo appuntamento  il 19 aprile con L’Impero britannico in 100 date di Filippo Gattai Tacchi in questa piccola ma accogliente libreria nel cuore universitario di Pisa.

Sentenza Lenin: la decisione della giuria

Sentenza Lenin: la decisione della giuria

Lenin è innocente.  La giuria popolare ha emesso la sentenza nel processo al dittatore comunista celebrato al Pisa Book Festival. Cinnella legge i documenti che demoliscono il padre della Rivoluzione russa: “I comunisti usarono gas tossici, rastrellamenti, fucilazioni e ferocia contro i contadini”.

Guido Carpi: “Molto gli deve essere perdonato perché fu geniale nella visione politica universale”.

Pisa, 11 novembre 2017 – Lenin è innocente. La sentenza è arrivata alle 18. La giuria popolare ha assolto (con una votazione di misura) il dittatore comunista durante il processo celebrato al Pisa Book Festival. A cento anni dalla Rivoluzione d’ottobre in cui ebbe un ruolo da protagonista, per Vladimir Il’ič Ul’janov si sono aperte le porte di uno speciale tribunale ieri pomeriggio alla fiera nazionale che da quindici anni, in autunno, riunisce a Pisa il meglio dell’editoria italiana indipendente.

Ettore Cinnella, Franco Andreucci e Guido Carpi al Pisa Book Festival

All’appello lanciato a fine ottobre dal Pisa Book Festival per comporre la giuria popolare hanno risposto centinaia di persone. In trenta sono stati selezionati e oggi pomeriggio sedevano sulla gradinata del tribunale della sala Pacinotti, affollata per l’occasione.

L’udienza è iniziata come da programma alle 17.  Il “giudice” Franco Andreucci, che ha insegnato Storia contemporanea all’Università di Pisa ed è fra i massimi esperti italiani di storia del socialismo, del marxismo, della socialdemocrazia tedesca e del Partito comunista italiano (fra i suoi ultimi lavori: Da Gramsci a Occhetto. Nobiltà e miseria del Partito comunista italiano 1921-1991 (Della Porta Editori), ha subito dettato le regole: “Questa non è una commedia – ha detto marziale e imperturbabile – Stiamo parlando di un passato fatto di tragedie. Il popolo russo non ha nulla di divertente da raccontare degli ultimi suoi tre secoli fatti di dittature e atroci tragedie”. E ha invitato i due “avvocati” a “mettere al bando le ideologie e a portare prove documentali”.

Ettore Cinnella

Prende per primo la parola Ettore Cinnella, già professore di Storia contemporanea e di Storia dell’Europa orientale all’Università di Pisa (fra i più illustri sovietologi italiani, Cinnella ha raccontato la rivoluzione russa in molti scritti, fra i quali 1905. La vera rivoluzione RussaL’altro MarxUcraina. Il genocidio dimenticato 1932 – 1933, e 1917. La Russia verso l’abisso  (Della Porta Editori): “L’opera politica di Lenin fu una atroce catastrofe, un fallimento colossale. Questo giudizio si acquisisce dalla storia della Russia dal 1918 fino al crollo dell’Urss. Lenin – è questa l’accusa mossa al dittatore – ha calpestato e tradito gli ideali socialisti e si è macchiato di crimini contro quegli stessi contadini che diceva di difendere. Usò massicciamente gas tossici per stanare i contadini ribelli e fece rastrellare i villaggi. La sua ossessione erano proprio loro, i kulaki, cioè i contadini. Ne ha fatti ammazzare a milioni. Voglio demolire la teoria per cui Lenin diede riscatto alla classe operaia”.

L’arringa difensiva tocca a Guido Carpi, professore di letteratura russa all’Orientale di Napoli, autore di una monumentale storia della letteratura e del saggio storico Russia 1917. Un anno rivoluzionario (Carocci): “Bisogna conoscere il contesto in cui matura la Rivoluzione. Quella avvenuta in Russia è frutto di profonde contraddizioni di lungo periodo. Negli anni degli zar c’era stato un ipersfruttamento del ceto contadino annientato da una cronica fame di terra. Dopo la Prima Guerra Mondiale, le élite europee avevano creato un apparato di coercizione e violenza di massa. Per un autentico giudizio su Lenin – incalza Carpi – ci si deve chiedere se ci fossero altre strade da percorrere. E la risposta è no”. E ancora, sulle requisizioni forzate di alimenti e grano: “Erano già iniziate nel 1916 dagli zar perché i rapporti città-campagna si erano spezzati. I contadini, afflitti da cronica fame di terre, volevano rinchiudersi nel loro ristretto autoconsumo. Le cose descritte da Cinnella sono tremende, è vero, ma i problemi andavano risolti in qualche modo, e il comitato riunito dopo la Rivoluzione servì a poco. Lenin ebbe nove dita di pelo sullo stomaco a fare la Rivoluzione ed ebbe una visione lunga e universale della storia del suo popolo. Carpi conclude la sua orazione citando le parole con cui Indira Gandhi esalta la figura di Lenin. Andreucci interroga la giuria per alzata di mano. Con una maggioranza risicata (di soli 3 voti), il compagno Lenin viene assolto.

Fonte: Pisa Book Festival

L’intervista a Ettore Cinnella su Focus Storia

L’intervista a Ettore Cinnella su Focus Storia

Su Focus Storia Riccardo Michelucci, giornalista e saggista, intervista Ettore Cinnella.

1917. Un mito da smontare? Così lo storico Ettore Cinnella rilegge l’epopea della Rivoluzione russa del 1917.

Scrive Riccardo Michelucci: «Ettore Cinnella, uno dei massimi sovietologi italiani, già docente all’Università di Pisa, ha trascorso molti anni nell’Archivio centrale del partito comunista a Mosca ricostruendo e analizzando il ruolo di tutti i protagonisti politici e sociali dell’epoca. Nel suo ultimo libro 1917. La Russia verso l’abisso (Della Porta editore), Cinnella spiega perché proprio il bolscevismo, che fu una delle principali forze che si opposero al regime zarista, si sarebbe trasformato a poco a poco in una feroce tirannide militaresca capace di affossare il lascito politico e sociale della Rivoluzione russa. E dà una propria interpretazione di quella svolta epocale».

Per l’intervista completa puoi cliccare qui.

 

Processo a Lenin al Pisa Book Festival

Processo a Lenin al Pisa Book Festival

Lenin finisce sul banco degli imputati. Sarà condannato o assolto? A cento anni dalla Rivoluzione d’ottobre in cui ebbe un ruolo da protagonista, per Vladimir Il’ič Ul’janov si aprono le porte di uno speciale tribunale, che si riunirà sabato 11 novembre alle 17 durante il Pisa Book Festival, nel mini evento: Processo a Lenin. L’ultima parola alla giuria popolare.

Il salone nazionale, che ogni autunno da quindici anni riunisce a Pisa il meglio dell’editoria italiana indipendente, dedicherà al dittatore comunista un momento di approfondimento nella forma di un pubblico processo. Sono aperte le candidature per chi vorrà far parte della giuria popolare che sarà chiamata a esprimere il proprio insindacabile verdetto su Lenin. Chiunque potrà inoltrare la propria richiesta scrivendo a eventi@pisabookfestival.com indicando nell’oggetto dell’email: candidatura giuria popolare.

Franco Andreucci

L’udienza è fissata per sabato 11 novembre alle 17 al Palazzo dei Congressi di Pisa. Nei panni del giudice ci sarà Franco Andreucci, che ha insegnato Storia contemporanea all’Università di Pisa ed è fra i massimi esperti italiani di storia del socialismo, del marxismo, della socialdemocrazia tedesca e del Partito comunista italiano. Fra i suoi ultimi lavori: Da Gramsci a Occhetto. Nobiltà e miseria del Partito comunista italiano 1921-1991, pubblicato con la nostra casa editrice.

Indosserà la toga del Pubblico Ministero Ettore Cinnella, già professore di Storia contemporanea e di Storia dell’Europa orientale all’Università di Pisa. Fra i più illustri sovietologi italiani, Cinnella ha raccontato la rivoluzione russa in molti scritti, fra i quali 1905. La vera rivoluzione russa, L’altro Marx, Ucraina. Il genocidio dimenticato 1932-1933, e 1917. La Russia verso l’abisso (Della Porta Editori).

Ettore Cinnella

Per difendere il rivoluzionario sovietico dalle accuse di Cinnella servirà tutta l’ars oratoria di Guido Carpi, professore di letteratura russa all’Orientale di Napoli, autore di una monumentale storia della letteratura da Pietro il Grande alla rivoluzione d’ottobre, di antologie poetiche e del saggio storico Russia 1917. Un anno rivoluzionario (Carocci).

 

 

 

La Nazione, 29 ottobre 2017

 

 

Le migliori idee regalo per il periodo più magico dell’anno

Scopri la selezione di libri Della Porta per celebrare il Natale

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Per chi ama la musica

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Julian Budden 
Verdi 
Una biografia appassionante dell’uomo e dell’artista Giuseppe Verdi >>>

 Per chi ama le storie avvincenti

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Ettore Cinnella
Carmine Crocco. Un brigante nella grande storia (seconda edizione ampliata)
La straordinaria biografia di Carmine Crocco,il più famoso protagonista del grande brigantaggio che dal 1861 al 1865 insanguinò l’Italia meridionale >>>

Per chi ama leggere Dacia Maraini

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Dacia Maraini con Joseph Farrell
La mia vita, le mie battaglie
Dall’infanzia a oggi la più amata scrittrice italiana ripercorre la sua vita. Un viaggio incredibile nella letteratura >>>

Per chi ama ridere

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Sergio Staino con Fabio Galati e Laura Montanari
Io sono Bobo
Sergio Staino – uno dei massimi disegnatori e fumettisti italiani, grande narratore del costume del Bel Paese – ci parla del suo alter ego Bobo, dell’infanzia con il babbo carabiniere e della vita con la sua Bibi, con la quale fu amore a prima vista. Un libro che vi farà ridere, vi farà sognare, vi farà innamorare >>>

Per chi ama la storia antica

Impero

Fabio Guidetti 
L’Impero romano in 100 date 
Cento date per ripercorrere le tappe fondamentali del più grande impero dell’antichità, che riunì sotto di sé popoli di ogni razza e religione e diffuse la sua civiltà fino ai confini del mondo allora conosciuto. Fabio Guidetti, archeologo e storico antico, racconta in 100 memorabili date la storia dell’impero romano, dalla sua strepitosa ascesa fino all’inesorabile declino >>>

 

 

Anteprima nazionale al Pisa Book Festival

Anteprima nazionale al Pisa Book Festival

Al Pisa Book Festival 2016 è stato presentato il libro di Allan Massie, Gli Stuart. Re, regine e martiri, pubblicato in italiano dalla nostra casa editrice, che troverete in libreria nel mese di gennaio 2017. Purtroppo, per motivi di salute, l’autore non ha dovuto rinunciare alla sua partecipazione e a fare gli onori di casa sono stati Joseph Farrell e Silvia Della Porta.

Giornalista e scrittore, membro della Royal Society of Literature, Allan Massie è un noto divulgatore storico. Nato a Singapore, ha studiato al Trinity College di Cambridge. Collabora con numerose testate, tra cui il Sunday Times, il Telegraph e lo Spectator. Vive ora in Scozia, a Selkirk, dove continua a coltivare la sua grande passione, scrivere libri di storia.

Attingendo a fonti storiche e letterarie, il libro narra la saga familiare e politica degli Stuart, giunti dalla Bretagna e saliti sul trono di Scozia e d’Inghilterra. L’autore fa rivivere personaggi noti come Maria Stuarda, Giacomo I e Carlo il re martire, e rivela una famiglia capace di forti passioni e feroci rivalità, nonché di affetti profondi. Raccontato con perizia, il saggio di Allan Massie è la cronaca avvincente di intrighi, atti eroici e grandi ambizioni, ma è anche la storia di come Scozia e Inghilterra intrecciarono i loro destini dando origine al Regno Unito e al mondo moderno.

Joseph Farrell e Silvia Della Porta dopo la presentazione del libro al Pisa Book Festival 2016.
Joseph Farrell e Silvia Della Porta dopo la presentazione del libro al Pisa Book Festival 2016.

Per un’estate di belle letture

L’estate è fatta di luce e colori. Di infinite tonalità di blu e d’azzurro.
D’estate tutto sembra fermarsi, ma è solo apparenza. D’estate si fanno le scoperte migliori, si scoprono libri e luoghi sconosciuti. Si viaggia con la valigia, ma anche con la fantasia.

Vi auguriamo di trovare i compagni ideali che rendano la vostra estate indimenticabile.

Vi auguriamo un mese di bellissime letture e un’estate di avventure.

www.dellaportaeditori.it

Sardinia
Sardegna.

 

In libreria i due attesi volumi della Storia in 100 date

Volete sapere quali furono le tappe fondamentali del più grande impero della storia? Desiderate conoscere meglio le complicate vicende dell’Islam? Avete poco tempo a disposizione per soddisfare le vostre curiosità?

La STORIA IN 100 DATE è quello che fa per voi!

Sono arrivati in libreria i due nuovi volumi Extra Small, piccoli, compatti, avvincenti, da leggere in un pomeriggio.

Dopo il successo del volume Il comunismo in 100 date di Andrea Geuna arrivano adesso L’Impero romano in 100 date scritto da Fabio Guidetti, archeologo e storico antico della Scuola Normale Superiore di Pisa, con prefazione di Arnaldo Marcone, uno dei maggiori esperti di storia romana in Italia; e L’Islam in 100 date, una sintesi magistrale ad opera di Marco Lenci, storico dell’Università di Pisa e grande esperto del Medio Oriente e del mondo musulmano.

Impero Islam

 

Mercoledì 22 giugno: Bobo al Vieusseux

MERCOLEDÌ 22 GIUGNO alle ORE 17:30 – Gabinetto Vieusseux: anteprima nazionale del libro Io sono Bobo, scritto da Sergio Staino con Fabio Galati e Laura Montanari.

Introduce:
Alba Donati (Presidente del Gabinetto scientifico-letterario G. P. Vieusseux).

Dove: Firenze, Palazzo Strozzi, Sala Ferri

Vieusseux-logo

Bobo

Sergio Staino
Gli autori Sergio Staino, Fabio Galati e Laura Montanari alla presentazione del libro.
Sergio Staino
Sergio Staino e Leda Ducci, la maestra dai capelli rossi e gli occhi azzurri.

 

 

Ettore Cinnella finalista al Premio Friuli Storia 2016

Lo storico pisano Ettore Cinnella è finalista al Premio Friuli Storia con il suo ultimo libro Ucraina. Il genocidio dimenticato.

Il tema della terribile carestia imposta da Stalin all’Ucraina negli anni Trenta, trattato in modo insieme rigoroso e affascinante, ha convinto la Giuria scientifica del Premio a inserire Cinnella nella terzina che si contenderà il primo posto. La giuria è composta da docenti universitari: Elena Aga Rossi, Paolo Pezzino, Ernesto Galli della Loggia, Charles Maier, Roberto Chiarini, Tommaso Piffer e Silvio Pons. Il verdetto finale arriverà dalla giuria dei lettori, che quest’anno sono duecento, tra i quali un nutrito numero di studenti.

Il premio: Il Premio nazionale di Storia contemporanea Friuli Storia viene assegnato a un’opera di storia contemporanea pubblicata in prima edizione in Italia ed è promosso dall’Associazione Friuli Storia di Udine con il patrocinio degli enti locali. Il Premio è nato per venire incontro alla crescente domanda di storia da parte del grande pubblico, valorizzando le opere che sappiano meglio coniugare rigore scientifico e potenzialità di diffusione oltre la cerchia degli addetti ai lavori.

Il libro: Tra l’autunno 1932 e la primavera 1933 sei milioni di contadini nell’Urss furono condannati a morire di fame: quasi i due terzi delle vittime erano ucraini. Sulla base della documentazione emersa dopo il crollo dell’Urss, il libro ricostruisce quei drammatici avvenimenti e spiega le motivazioni che spinsero Stalin a prendere decisioni così spietate.

L’autore: Ettore Cinnella, allievo della Scuola Normale Superiore di Pisa, ha insegnato per molti anni Storia Contemporanea e Storia dell’Europa Orientale all’Università di Pisa. Ha scritto saggi di storia russa e di storia contemporanea (alcuni dei quali apparsi in francese, in inglese e in tedesco). Per i tipi di Della Porta Editori ha pubblicato 1905. La vera rivoluzione russa, 1917. La Russia verso l’abisso, L’altro Marx, Ucraina. Il genocidio dimenticato e Carmine Crocco. Un brigante nella grande storia.

Per ogni ulteriore informazione si rimanda al sito www.friulistoria.it.

© foto Premio Friuli Storia (22 settembre 2016).

Incontro con Ettore Cinnella alla Fondazione Bruno Leoni

MERCOLEDÌ 27 APRILE ORE 18:00 – Istituto Bruno Leoni: presentazione del saggio Ucraina. Il genocidio dimenticato 1932-1933 dello storico Ettore Cinnella.

Insieme all’autore intervengono:
Luigi Marco Bassani (Professore associato di Storia delle dottrine politiche, Università di Milano)
Sergio Romano (Editorialista, Corriere della Sera)

Dove: Istituto Bruno Leoni – Piazza Castello 23, Milano

Ettore-Cinnella

Ucraina

Novità in libreria: la straordinaria biografia del brigante Crocco

Ettore Cinnella

Carmine Crocco. Un brigante nella grande storia (seconda edizione ampliata)

La straordinaria biografia di Carmine Crocco, il più famoso protagonista del grande brigantaggio che dal 1861 al 1865 insanguinò l’Italia meridionale.

Carmine-Crocco-Cinnella

Costretto a darsi alla macchia dopo aver disertato l’esercito borbonico, Carmine Crocco divenne il capobanda più temuto dell’Italia meridionale: rispettato come un generale dal suo esercito di briganti, eroe romantico per il popolo dei miserabili che vedeva in lui il Robin Hood del Meridione. La vita di Crocco si intrecciò con i grandi avvenimenti della storia italiana di quegli anni: la spedizione di Garibaldi, il Risorgimento nel Mezzogiorno d’Italia, la reazione borbonica, la protesta sociale dei contadini meridionali, l’esplosione del brigantaggio. Una ricostruzione avvincente, che va oltre la leggenda e narra la vera storia di colui che fu chiamato il Napoleone dei briganti.

Incontro a Montecitorio: la storia del PCI nel libro di Franco Andreucci

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Martedì 26 gennaio alle ore 17:30 Franco Andreucci presenta il suo libro Da Gramsci a Occhetto. Nobiltà e miseria del Pci 1921-1991 alla Camera dei Deputati, Sala Aldo Moro, Palazzo Montecitorio. Ne discutono con l’autore Fabrizio Cicchitto, Umberto Ranieri (Università La Sapienza), Giorgio Rebuffa (Università di Genova) e Andrea Romano. Il dibattito sarà moderato da Paolo Franchi, giornalista e commentatore politico.

R.S.V.P. cerimoniale.adesioni@camera.it

Nella stessa occasione sarà presentato il libro di Andrea Geuna Il comunismo in 100 date.

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Invito

Anteprima nazionale al Pisa Book Festival con Dacia Maraini

Anteprima nazionale al Pisa Book Festival con Dacia Maraini

Dacia Maraini, autrice di romanzi, racconti, poesie, narrazioni e saggi, è la scrittrice italiana più conosciuta all’estero. I suoi romanzi sono stati tradotti in 20 paesi. In anteprima nazionale domenica 8 novembre alle ore 16:00 presenta al Pisa Book Festival il suo nuovo libro La mia vita, le mie battaglie scritto con Joseph Farrell. Conduce la giornalista del Sole24Ore Eliana Di Caro.

Il Tirreno: La vita e le battaglie di Dacia Maraini >>> leggi l’articolo di Sharon Braithwaite 

Dacia Maraini La mia vita le mie battaglie

Dacia Maraini nuovo libro

Tour di presentazioni di Giorgio Petracchi

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Nel centenario della prima guerra mondiale Giorgio Petracchi continua il tour di presentazioni del suo ultimo libro 1915. L’Italia entra in guerra. Ecco i prossimi appuntamenti:

QUARRATA
Venerdì 18 settembre – ore 21:00
Sala Consiliare del Comune di Quarrata – Piazza della Vittoria, n. 1
Con l’autore intervengono Giampaolo Perugi e Claudio Rosati
Settembre quarratino 2015
Con il patrocinio del Comune di Quarrata
Un evento a cura del Centro Culturale “Sbarra” Don Dario Flori

PISTOIA
Martedì 22 settembre – ore 17:00
Con l’autore interviene Fabio Bertini (Università di Firenze)
La presentazione rientra nel programma provinciale degli eventi dedicati alla prima guerra mondiale.

PISA
Giovedì 24 settembre – ore 18:00
Libreria Feltrinelli – Corso Italia, n. 60
Con l’autore intervengono Cosimo Bracci Torsi (Fondazione Palazzo Blu), Alberto Mario Banti (Università di Pisa) e Andrea Ferrante (Assessore alla cultura Comune di Pisa)

PERUGIA
Venerdì 9 ottobre – ore 17:00 
Palazzo Sorbello – piazza Piccinino, n. 9
Con l’autore intervengono Alba Cavicchi (ISUC), Ruggiero Ranieri (Fondazione Ranieri di Sorbello), Luca La Rovere (Università di Perugia) e Luciano Tosi (Università di Perugia)
Un evento a cura di ISUC (Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea) e Fondazione Ranieri di Sorbello

FIRENZE 
Mercoledì 21 ottobre – ore 17:00
Biblioteca Nazionale – Piazza Dei Cavalleggeri, n. 1
Con l’autore intervengono Fabio Bertini (Università di Firenze) Donatella Cherubini (Università di Siena) e Alessandra Campagnano (Università di Firenze)

 

Sabato 27 giugno: summit sul futuro del libro

Dove: Arnhem, De Rozet, Kortestraat 16 – Olanda 

A cura di Wintertuin Literary Production Agency

Relatori

Will Self –  giornalista, scrittore e opinionista. Ha scritto numerosi libri, tradotti in 22 lingue. Il suo romanzo Umbrella (2012) è stato candidato per il Man Booker Prize. I suoi scritti sono apparsi, tra gli altri, su The GuardianThe New York Times e London Review of Books. 

Niels ‘T Hooft – giornalista, blogger, scrittore e appassionato di video games. Autore del progetto The geometry girl.

Kiene Brillenburg Wurth  professoressa ad Utrecht di letteratura e media studies.

Manon Uphoff – scrittrice. I suoi romanzi sono stati candidati al premio Gouden Uil e all’AKO Literatuurprijs.

Silvia Della Porta – editor presso Della Porta editori.

Sergio Luzzatto recensisce il libro di Franco Andreucci #Sole24Ore

Da-Gramsci-a-Occhetto-Franco-Andreucci

In seguito pubblichiamo un estratto della recensione di Sergio Luzzatto, uscita sul domenicale del Sole24Ore il 22 febbraio 2015:

Stalin nell’identità del Pci

Franco Andreucci ripercorre i 70 anni di vita del partito, soffermandosi su un aspetto spesso dimenticato a favore della  «via italiana al socialismo»: lo stalinismo di dirigenti e militanti

Aveva sessant’anni di vita il Partito comunista italiano, al momento dell’intervista di Berlinguer sulla questione morale. E nessuno immaginava che gliene restassero da vivere soltanto dieci. Nessuno prevedeva allora la formidabile e catastrofica accelerazione di quel decennio, l’Urss di Gorba?ëv, il crollo del Muro, la fine del comunismo. Adesso – un terzo di secolo dopo – la distanza incomincia a essere quella giusta per guardare con profondità di campo ai settant’anni di storia del Pci. Come nel libro, insieme appassionato e pacato, di Franco Andreucci, Da Gramsci a Occhetto. Nobiltà e miseria del Pci, 1921-1991. Cercando risposte a un paio di domande fondamentali. Perché il Pci è stato, per diversi decenni dopo il 1945, il partito comunista più forte d’Occidente? E perché, alla fine, non soltanto non ha vinto, ma si è estinto? […]

Il bel libro di Franco Andreucci che serve a capire come eravamo

di Dino Messina

Sono passati ventuno anni da quando lo storico Franco Andreucci scoprì negli archivi di Mosca una lettera di Palmiro Togliatti sui nostri prigionieri di guerra in Russia che ne documentava il cinismo. Nell’emozione della scoperta lo studioso aveva mal trascritto un paio di parole ma il senso del documento non cambiava. Eppure tanto bastò per il linciaggio pubblico di uno storico di valore (ha insegnato per quasi quarant’anni all’università di Pisa oltre che in alcuni prestigiosi atenei internazionali) che culminò in un insulto di Nilde Iotti.

Ora Andreucci, che oltre a essersi occupato per quasi tutta la vita di storia del socialismo e del marxismo, ha militato per un quarto di secolo nel Pci, è tornato a meditare sulla grande storia del nostro comunismo, regalandoci un’opera sofferta e ben documentata che ha il pregio di una prosa colta, piacevole, precisa, con qualche nota di ironia. Da Gramsci a Occhetto – Nobiltà e miseria del Pci, 1921-1991 (Della Porta editori, pagine 466, euro 27) può essere considerato Il passato di un’illusione italiano, per ricordare l’affresco dedicato ai fatti e misfatti del comunismo dal grande François Furet.

Continua a leggere >>> 

Tratto da: La nostra storia, Corriere della Sera, 23 gennaio 2015.

Giovedì 5 febbraio: presentazione a Firenze

Giovedì 5 febbraio: presentazione a Firenze

Franco-AndreucciGiovedì 5 febbraio alle ore 18.00 presso la Libreria Feltrinelli in via de’ Cerretani. 

Presentazione del libro Da Gramsci a Occhetto. Nobiltà e miseria del PCI 1921-1991.

L’autore Franco Andreucci ne discute con i giornalisti Fabio Galati e Laura Montanari (La Reppublica).

★★★★★ «Il partito comunista veniva da lontano e andava lontano. Da quanto lontano precisamente venisse, e quanto lontano sia poi andato, lo racconta con passione e competenza Franco Andreucci».
Diego Gabutti, SETTE MAGAZINE

Da-Gramsci-a-Occhetto

 

L’epopea del PCI scritta da un protagonista

La storia del partito che ha unito e diviso gli italiani. 

I leader carismatici, le lotte, gli ideali, le tragedie, le colpe, fino allo scioglimento nel 1991. 

Nel libro Da Gramsci a Occhetto. Nobiltà e miseria del PCI 1921-1991 Franco Andreucci ripercorre i settant’anni di storia del Partito comunista italiano, dalla sua fondazione nel 1921 fino allo scioglimento, avvenuto il 3 febbraio 1991. I protagonisti si muovono in un universo ampio e tragico: di esso sono parte la clandestinità durante il fascismo, le purghe staliniste, la Resistenza, il radicamento nella società italiana, la lotta politica negli anni della Repubblica.

«Il partito comunista veniva da lontano e andava lontano. Da quanto lontano precisamente venisse, e quanto lontano sia poi andato, lo racconta con passione e competenza Franco Andreucci».

Leggi la recensione completa di Diego Gabutti uscita su «Sette Magazine» del 12 dicembre 2014  >>>

Il vecchio Marx era un primitivo: la recensione di Dino Messina

«A grandi linee — scriveva Karl Marx nel 1859 — i modi di produzione asiatico, antico, feudale e moderno possono essere designati come epoche progressive della formazione economica della società». Secondo la concezione della storia enunciata dal filosofo di Treviri (1818-1883) nelle opere della maturità, Per la critica dell’economia politica (1859) e i Grundrisse (1857-1858), manoscritti rimasti inediti per quasi un secolo, il modo di produzione borghese era una tappa necessaria del processo economico, la sola da cui sarebbe potuta scaturire la rivoluzione proletaria. Una concezione deterministica (ed eurocentrica) che tuttavia non fu del tardo Marx, come per primi notarono in Italia Bruno Bongiovanni e in Gran Bretagna Teodor Shanin e — ora — Ettore Cinnella, uno dei maggiori studiosi della cultura e della storia russe nel saggio L’altro Marx, edito da Della Porta >>> 


23 maggio ore 16:30 – Alberto Ronchey giornalista globale

Il 23 maggio, nella Sala Azzurra della Scuola Normale Superiore, si terrà l’incontro Alberto Ronchey: giornalista globale.

Partecipano:

ELIANA DI CARO (Il Sole24Ore) “Ronchey e la preziosa eredità dei suoi scritti”.

ELENA DUNDOVICH (Università di Pisa) “Ronchey esploratore del mondo sovietico”.

ANDREA NELLI (Autore del volume Ronchey. La Russia, L’Italia e il fattore k) “Alberto Ronchey: l’inventore del fattore K”.

SILVIA RONCHEY (Università di RomaTre) “Quel fascista di Ronchey”.

ALBERTO SINIGAGLIA (La Stampa) “Che resterà del suo giornalismo totale?”

coordina:

CANDIDA VIRGONE | Il Tirreno

Sala Azzurra – Palazzo della Carovana

Scuola Normale Superiore

Piazza dei Cavalieri, 7 Pisa 

 

Giovedì 20 marzo ore 18:00 – Omaggio a Franca Rame a University College London

Con Joseph Farrell (autore del libro Non è tempo di nostalgia), Marta Niccolai (UCL Italian Department, SELCS) e letture di Marina De Juli.

Presso la Westminster Reference Library (secondo piano) – 35 St. Martin’s Street, London WC2H 7HP.

L’incontro è organizzato da Enza De Francisci (Department of Italian), con il contributo della School of European Languages, Culture and Society.

Si ringrazia per la collaborazione l’Istituto Italiano di Cultura, l’Italian Bookshop e le City of Westminster Libraries.