Antonio La Penna e gli studi sallustiani in Italia

con saggi di Luca Fezzi, Rodolfo Funari, Arnaldo Marcone, Gianpaolo Urso

conclusioni di Franca Ela Consolino

I saggi raccolti nel volume si sviluppano lungo due direttrici distinte, ma complementari: da un lato, le recenti ricerche sallustiane dedicate al Bellum Catilinae; dall’altro, il contributo offerto agli studi su Sallustio dall’opera di un Maestro indiscusso come Antonio La Penna, scomparso quasi centenario nel 2024.

Luca Fezzi illustra i criteri adottati nella sua nuova edizione del Bellum Catilinae, mentre Gianpaolo Urso propone un’articolata riflessione sui molti problemi posti dalla ricostruzione degli eventi legati alla congiura di Catilina del 63 a.C. Il peso scientifico dell’attività di Antonio La Penna è invece al centro dei due contributi di Rodolfo Funari e di Arnaldo Marcone. 

Funari delinea il quadro culturale in cui si situa il Sallustio e la “rivoluzione” romana di La Penna, arricchendo l’analisi con un ampio excursus sulla fortuna di Sallustio. Arnaldo Marcone, da parte sua, discute e mette in evidenza l’importanza dei due saggi su Sallustio di Ronald Syme e di La Penna, soffermandosi altresì su alcuni importanti studi su Sallustio usciti negli ultimi anni. È questo l’ultimo capitolo di una lunga fedeltà, nata con la frequentazione dei seminari alla Scuola Normale Superiore di Pisa e che, in anni recenti, lo ha portato a pubblicare la sua conversazione con Antonio La Penna (Io e l’antico, 2019) e Dopo il fascismo: Antonio La Penna e la questione giovanile (2020).