Saggi

Arnaldo Marcone
Dopo il fascismo
Antonio La Penna e la questione giovanile
La retorica fascista aveva sempre esaltato il ruolo dei giovani: «Una nazione che ha tutta vent’anni», come Margherita Sarfatti aveva definito l’Italia. Dopo la caduta del fascismo i giovani parvero disorientati, e andarono alla ricerca di un approdo sicuro, che solo in parte poteva essere offerto dal pensiero crociano e liberale. Il giovanissimo Antonio La Penna volle riflettere sulla questione centrale di quegli anni, il ripudio dell’ideologia fascista operato da molti intellettuali, suggerendo una via da seguire a quella generazione «sventurata» alla quale anch’egli apparteneva. Il saggio di Antonio La Penna che qui si ripropone ci rivela uno studioso già maturo e coltissimo, alieno da furori ideologici e capace di ripercorrere in modo pacato la biografia intellettuale di una generazione. Arnaldo Marcone presenta il saggio di La Penna, inserendolo nel più ampio tema della questione giovanile e della cultura nell’Italia uscita dal ventennio fascista e proponendo altri testi sull’argomento (Antonio Gramsci, Concetto Marchesi, Carlo Morandi e Luigi Russo). Completa il volume l’attenta rilettura che Marcone offre di un testo significativo di quel momento storico: L’Orologio di Carlo Levi >>>

Collana: STORIE

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Ettore Cinnella
Lo zar e il latino
Gli studi classici in Russia a fine Ottocento e il vivace dibattito sul posto del liceo classico nell’istruzione secondaria.
Il libro descrive la fioritura degli studi classici in Russia negli ultimi decenni dell’Ottocento, quando la conoscenza delle lingue straniere e i frequenti viaggi all’estero permisero agli studiosi russi in un primo momento di assimilare la scienza occidentale e poi di arricchirla con il loro contributo originale e creativo. Di pari passo anche in Russia, come nel resto d’Europa, si svolse un vivace dibattito sull’opportunità dell’apprendimento delle lingue antiche e sul posto del liceo classico nell’istruzione secondaria. Fu in tale contesto che si formò uno dei massimi antichisti di tutti i tempi, il russo cosmopolita Michail Ivanovič Rostovcev, nella cui opera si fusero la rigogliosa cultura russa e la più progredita scienza europea >>>

★★★★★ «Quando si pensa alla cultura russa ottocentesca non viene in mente che vi fosse interesse per la cultura classica... A richiamare il senso di quella fase, a ricucire la trama di persone e di libri, a rievocare i modelli dell’istruzione e delle istituzioni culturali, è uno specialista di Russia, Ettore Cinnella».
Carlo Franco, ALIAS – IL MANIFESTO

Collana: STORIE

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Alberto Chilosi
Migranti. Migrazioni e le ingiustizie del mondo
Uno strumento utile per tutti coloro che devono prendere decisioni politiche ma anche per chi vuole semplicemente capire, senza pregiudizi, il fenomeno più dirompente del XXI secolo. 
Alberto Chilosi, economista di fama internazionale, cerca di rispondere a tre domande cruciali: da cosa dipende il diverso sviluppo economico dei paesi? Come fare per ridurre le diseguaglianze che sono all’origine delle forti pressioni migratorie del mondo attuale? E, infine, quali sono le opzioni di politica migratoria e quali le loro implicazioni e conseguenze? >>>

Collana: STORIE

English version available >>>

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Ettore Cinnella
1917. La Russia verso l’abisso – Special edition 
Ancora oggi, la rivoluzione del 1917 viene vista come il risultato dell’opera politica e organizzativa di Lenin e dei bolscevichi. In realtà, il ciclo rivoluzionario che si aprì nel febbraio-marzo 1917 fu ben più complesso ed ebbe innumerevoli protagonisti, politici e sociali. In questo studio, qui ripubblicato in edizione speciale per il centenario, Ettore Cinnella restituisce a tutti gli attori della rivoluzione il posto che a loro spetta nella storia e racconta come i bolscevichi giunsero al potere. Basato su una vasta documentazione originale, il libro spiega come e perché il partito di Lenin andò pian piano trasformandosi in una tirannide militaresca, suscitando la resistenza delle masse popolari e la protesta dei partiti rimasti fedeli agli ideali del socialismo democratico >>>

★★★★★ «Depura gli eventi rivoluzionari da ogni alone romantico per mostrarne la sostanza di una immensa catastrofe sociale».
Antonio Carioti, CORRIERE DELLA SERA

★★★★★ «Ettore Cinnella, uno dei massimi sovietologi italiani, spiega perché proprio il bolscevismo, che fu una delle principali forze che si opposero al regime zarista, si sarebbe trasformato a poco a poco in una feroce tirannide militaresca capace di affossare il lascito politico e sociale della Rivoluzione russa».
Riccardo Michelucci, FOCUS STORIA

Collana: SENTIERI

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Allan Massie
Gli Stuart. Re, regine e martiri
Venivano dalle paludi salate della Bretagna, e diventarono re di Scozia e d’Inghilterra.
Attingendo a fonti storiche e letterarie, Allan Massie narra la saga familiare e politica degli Stuart, giunti dalla Bretagna e saliti sul trono di Scozia e d’Inghilterra. Il libro fa rivivere personaggi noti come Maria Stuarda, Giacomo I e Carlo il re martire, e rivela una famiglia capace di forti passioni e feroci rivalità, ma anche di effetti profondi. Raccontato con perizia, il saggio di Allan Massie è la cronaca avvincente di intrighi, atti eroici e grandi ambizioni, ma è anche la storia di come Scozia e Inghilterra intrecciarono i loro destini dando origine al Regno Unito e al mondo moderno >>>

★★★★★ «Semplicemente straordinario».
THE WALL STREET JOURNAL

★★★★★ «Una storia vera, ricca di suspense e di colpi di scena».
BOOKLIST

★★★★★ «Una straordinaria biografia del casato Stuart».
AVVENIRE

Collana: SENTIERI

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1915

Giorgio Petracchi
1915. L’Italia entra in guerra
24 maggio 1915. Dopo dieci lunghi mesi di tensioni, intrighi diplomatici, congiure parlamentari e manifestazioni di massa, l’Italia entra in guerra a fianco dell’Intesa. Giorgio Petracchi ricostruisce, sullo sfondo nazionale e internazionale, gli avvenimenti che portarono alla sofferta decisione dell’Italia di recidere le proprie radici nella Triplice Alleanza e di entrare in guerra contro i vecchi alleati >>>

«Pazienza – precisò Giolitti al re Vittorio Emanuele III – avessimo un buon nome; ma godiamo di una fama pessima, e resteremo infamati nella storia».

Collana: SENTIERI

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Ukraine-holodomor

Ettore Cinnella
Ucraina: il genocidio dimenticato 1932-1933
Dal segreto degli archivi dell’ex-Unione Sovietica emerge la verità sul più terribile crimine di Stalin.
La storia tragica e sconvolgente di come, per volere di un dittatore, sei milioni di contadini furono lasciati morire di fame. Un libro che continua a commuovere le sue lettrici e i suoi lettori. Finalista Premio Friuli Storia 2016 >>>

★★★★★ «La storia di chi non si arrese al silenzio imposto dal governo sovietico».
Simone Bellezza, L’INDICE DEI LIBRI DEL MESE

★★★★★ «Uno di quei passaggi della storia di cui si è saputo pochissimo per decenni».
Massimo Vanni, LA REPUBBLICA

★★★★★ «Ricostruisce quei terribili avvenimenti e fa emergere la verità sul più terribile dei crimini di Stalin».
Riccardo Michelucci, L’AVVENIRE

Collana: SENTIERI

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Fabio-Galvano

Fabio Galvano
Tre funerali al Cremlino: cronache dalla fine di un impero
Gli ultimi anni dell’URSS rivivono nelle corrispondenze del giornalista Fabio Galvano, testimone a Mosca degli avvenimenti che hanno posto fine al più grande impero della storia.
Quando le bandiere rosse furono ammainate dai pennoni del Cremlino, il 25 dicembre 1991, il mondo fu testimone di un cambiamento epocale. A 74 anni dalla rivoluzione bolscevica il grande impero si disgregava con una facilità irriverente. La caduta dell’Unione Sovietica sorprese molti, ma negli anni in cui Andropov, Černenko e Gorbačëv si susseguirono al potere molti segnali c’erano già. Fabio Galvano li analizza e li racconta in queste pagine, attingendo alle sue corrispondenze del periodo e alla sua lunga esperienza di «vita quotidiana ai tempi dell’URSS» >>>

Collana: SENTIERI

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Da-Gramsci-a-Occhetto

Franco Andreucci
Da Gramsci a Occhetto. Nobiltà e miseria del Pci 1921-1991
La storia del partito che unito e diviso gli italiani.
I leader carismatici, le lotte, gli ideali, le tragedie, le colpe, fino allo scioglimento nel 1991. Il saggio ripercorre i settant’anni di storia del Partito comunista italiano, dalla sua fondazione nel 1921 fino allo scioglimento, avvenuto il 3 febbraio 1991. I protagonisti si muovono in un universo ampio e tragico: di esso sono parte la clandestinità durante il fascismo, le purghe staliniste, la Resistenza, il radicamento nella società italiana, la lotta politica negli anni della Repubblica >>>

★★★★★ «Il partito comunista veniva da lontano e andava lontano. Da quanto lontano precisamente venisse, e quanto lontano sia poi andato, lo racconta con passione e competenza Franco Andreucci».
Diego Gabutti, SETTE MAGAZINE

★★★★★ «Adesso la distanza incomincia a essere quella giusta per guardare con profondità di campo ai settant’anni di storia del Pci. Come nel libro, insieme appassionato e pacato, di Franco Andreucci».
Sergio Luzzatto, DOMENICA – IL SOLE 24 ORE

★★★★★ «Andreucci ci regala un’opera sofferta e ben documentata che ha il pregio di una prosa colta, piacevole, precisa, con qualche nota di ironia».
Dino Messina, CORRIERE DELLA SERA

Collana: SENTIERI

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Carlo Marcaccini
Atene sovietica
In che senso Atene può essere definita sovietica? Gli antichi greci non erano certo comunisti, né Atene era governata da un regime di tipo sovietico. Esiste invece un legame tra Marx, Lenin e i bolscevichi, da una parte, e l’Atene classica, dall’altra. Nell’immaginario dei moderni, la Grecia classica ha assunto volti diversi. Nella Francia postrivoluzionaria, dopo la caduta di Robespierre e dei giacobini, Atene fu vista come una società “borghese” dagli ideologi termidoriani e liberali. Ma nell’Europa della seconda metà dell’Ottocento e dei primi decenni del Novecento, l’antica Atene esercitò una ben diversa suggestione sui pensatori socialisti (da Marx a Lenin), i quali vi ravvisarono un modello di democrazia diretta e comunitaria, a cui ispirarsi per la costruzione della futura società comunista >>>

Collana: SENTIERI

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Ettore Cinnella
1917. La Russia verso l’abisso 
La rivoluzione del 1917 viene vista ancora oggi come il risultato dell’opera politica e organizzativa di Lenin e dei bolscevichi. In realtà, il ciclo rivoluzionario che si aprì nel febbraio-marzo 1917 fu ben più complesso ed ebbe innumerevoli protagonisti, politici e sociali. In questo studio Ettore Cinnella restituisce a tutti gli attori della rivoluzione il posto che a loro spetta nella storia e racconta come i bolscevichi giunsero al potere. Basato su una vasta documentazione originale, il libro spiega come e perché il partito di Lenin andò pian piano trasformandosi in una tirannide militaresca, suscitando la resistenza delle masse popolari e la protesta dei partiti rimasti fedeli agli ideali del socialismo democratico >>>

★★★★★ «Ettore Cinnella, fra i massimi studiosi di storia russa, ripercorre gli errori e le forzature di Lenin durante e dopo il 1917».
Laura Montanari, LA REPUBBLICA

Collana: SENTIERI

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Ettore Cinnella
1905. La vera rivoluzione russa 
Tutti conoscono la rivoluzione russa del 1917, che si concluse con la presa del potere di Lenin e del partito bolscevico. È invece trascurata la storia dell’altra rivoluzione russa, quella del 1905, che rappresentò un momento epocale nella storia della Russia moderna.
In 500 appassionate pagine Ettore Cinnella fa rivivere l’epopea rivoluzionaria, dal massacro della domenica di sangue fino alla convocazione e allo scioglimento della Duma. La rivoluzione russa del 1905 fu insieme popolare e liberale, politica e sociale, ed ebbe per protagonisti operai, contadini, studenti, membri delle professioni liberali, marinai e soldati, minoranze nazionali. Quella rivoluzione fu il tentativo di svecchiare la Russia, rendendola un paese più libero ed equo. Attingendo alle fonti originali, il libro descrive la straordinaria ricchezza e vivacità del mondo russo all’inizio del Novecento e racconta in maniera dettagliata la grande saga rivoluzionaria del 1905 >>>

★★★★★ «Una viva e appassionata ricostruzione della prima Rivoluzione russa».
Francesco Benvenuti, ANNALI SISSCO

★★★★★ «Un’analisi approfondita della situazione in cui si trovava l’impero zarista al momento della crisi».
Antonio Carioti, CORRIERE DELLA SERA

★★★★★ «In grado di sollecitare riflessioni d’ora in poi ineludibili».
Bruno Bongiovanni, L’INDICE DEI LIBRI DEL MESE

Collana: SENTIERI