Novità

Arnaldo Marcone
Dopo il fascismo
Antonio La Penna e la questione giovanile

La retorica fascista aveva sempre esaltato il ruolo dei giovani: «Una nazione che ha tutta vent’anni», come Margherita Sarfatti aveva definito l’Italia. Dopo la caduta del fascismo i giovani parvero disorientati, e andarono alla ricerca di un approdo sicuro, che solo in parte poteva essere offerto dal pensiero crociano e liberale. Il giovanissimo Antonio La Penna volle riflettere sulla questione centrale di quegli anni, il ripudio dell’ideologia fascista operato da molti intellettuali, suggerendo una via da seguire a quella generazione «sventurata» alla quale anch’egli apparteneva. Il saggio di Antonio La Penna che qui si ripropone ci rivela uno studioso già maturo e coltissimo, alieno da furori ideologici e capace di ripercorrere in modo pacato la biografia intellettuale di una generazione. Arnaldo Marcone presenta il saggio di La Penna, inserendolo nel più ampio tema della questione giovanile e della cultura nell’Italia uscita dal ventennio fascista e proponendo altri testi sull’argomento (Antonio Gramsci, Concetto Marchesi, Carlo Morandi e Luigi Russo). Completa il volume l’attenta rilettura che Marcone offre di un testo significativo di quel momento storico: L’Orologio di Carlo Levi.

Collana: STORIE

Di prossima pubblicazione

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Éva Fahidi
L'anima delle cose
È forse possibile riuscire a mantenere integra la propria umanità anche solo dopo un giorno ad Auschwitz?
L’anima delle cose è un libro unico tra le memorie dell’Olocausto. Éva Fahidi arriva ad Auschwitz con la sua famiglia all’alba del 1° luglio 1944 e sarà la sola a uscirne viva. Per molti decenni i ricordi di quella lacerante esperienza vengono sotterrati negli strati più profondi della sua anima: nell’Ungheria comunista del secondo dopoguerra non è opportuno parlare della deportazione. Nelle pagine del suo libro, Éva racconta cosa fu la sua vita prima di Auschwitz. Il suo non è soltanto un libro sulla Shoah, è l’affresco di un’epoca. Attraverso il racconto di Éva, vediamo scorrere le immagini d’un mondo ormai scomparso: quello della borghesia ungherese, cancellato prima dal nazismo e in seguito dal regime comunista. Alla rievocazione dettagliata e straziante delle vicende del campo di sterminio nazista, dal momento del suo arrivo fino alla liberazione nel marzo del 1945, si alternano così i ricordi e le storie dei Fahidi, una famiglia di origine ebraica vissuta nell’Ungheria dei primi decenni del Novecento >>>

Collana: VITE

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Antonio La Penna
Io e l'antico
In conversazione con Arnaldo Marcone il grande classicista si interroga sul posto che l'antico può avere nel mondo di oggi. 
Dalle pagine di questo libro emerge il ritratto di uno dei più grandi studiosi contemporanei del mondo classico. Conversando con Arnaldo Marcone, che è stato suo allievo alla Scuola Normale Superiore di Pisa, Antonio La Penna ripercorre le tappe fondamentali della sua biografia, attingendo ai molti ricordi personali. Dal racconto viene fuori il singolare percorso intellettuale di un ragazzo del Sud il quale, dopo gli studi liceali ad Avellino, giunge sedicenne a Pisa alla Scuola Normale, dove si compie la sua formazione di filologo classico e di studioso di letteratura latina. L’allievo e il maestro proseguono il dialogo cominciato quarant’anni fa, toccando temi a loro cari: la letteratura latina e greca, la storia antica, la storia della cultura e le letterature moderne. Sullo sfondo resta, viva e aperta, la questione del posto che l’antico può ancora avere nel mondo di oggi >>>

★★★★★ «Nel suo buen ritiro sulle colline di Careggi, La Penna racconta la sua infanzia a Bisaccia, poi gli studi scolastici supportati da un padre che si era costruito una solidissima cultura da autodidatta e che gli aveva trasmesso un forte senso del dovere. E ancora la sua carriera alla Scuola Normale di Pisa o il suo amore per Orazio, Sallustio, Properzio».
Fulvio Paloscia, LA REPUBBLICA

★★★★★ «Nella sua casa sulle colline di Firenze, costellata di libri in ogni angolo, una casa che sarebbe piaciuta ad Elias Canetti, Antonio La Penna ha meditato sui nuovi poeti e scrittori del passato classico, ma anche di epoche più recenti, come sottolinea Arnaldo Marcone nel bel libro intervista dedicato al professore».
Paolo Saggese

Collana: RITRATTI

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Dacia Maraini con Joseph Farrell
La mia vita, le mie battaglie
Seconda edizione
Dall'infanzia a oggi la più amata scrittrice italiana ripercorre la sua vita. Un viaggio nella letteratura.
Dacia Maraini ripercorre la sua vita: il campo di prigionia in Giappone e gli otto anni trascorsi a Bagheria; la lunga storia di tenerezza e amore con Alberto Moravia; gli esordi letterari a Roma. Uno ad uno compaiono i suoi personaggi: Marianna Ucrìa, Santa Chiara di Assisi, Maria Stuarda, la cortigiana Veronica Franco, la giornalista Michela Canova. La parola si fa letteratura e la scrittrice racconta come nasce un romanzo. Le parole di Dacia Maraini sfidano i pregiudizi comuni, soprattutto quelli sulle donne. E per le donne Dacia Maraini si è sempre battuta, come racconta in questo libro allo stesso tempo dolce e appassionato >>>

Collana: RITRATTI

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Ettore Cinnella
L'altro Marx
La sorprendente metamorfosi intellettuale e politica dell’ultimo Marx.
A partire dagli anni ’70 e fino alla morte nel 1883, Marx comincia a mettere in forse i risultati delle sue opere precedenti e a nutrire seri dubbi sulla possibilità di una rivoluzione proletaria in occidente. Di qui lo studio appassionato della comune contadina in Russia e del mondo primitivo; di qui i suoi legami e la sua ammirazione per i militanti di Volontà del popolo, nota a tutti per le spettacolari azioni terroristiche, che culminarono nell’assassinio dello zar Alessandro II. Sotto l’influenza del populismo russo, Marx abbandona pian piano la visione eurocentrica e la fede nel ruolo rivoluzionario della classe operaia e abbraccia la speranza che proprio la Russia contadina possa muovere il primo passo verso il comunismo >>>

★★★★★ «Ci sono molti Marx possibili, e tutti perfettamente veri… e c’è il Marx infine d’Ettore Cinnella, il più imprevedibile e convincente di tutti».
Diego Gabutti, ITALIA OGGI

Collana: VITE